Assicurazione autocarro : consigli per risparmiare

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Il settore delle assicurazioni rappresenta una voce di spesa molto importante per gli automobilisti e per le imprese che utilizzano mezzi strumentali per la propria attività. In molti casi infatti, il costo di assicurazione per furgoni e autocarri rappresenta una voce importante nei bilanci delle piccole e medie imprese, risulta quindi fondamentale poter risparmiare e ottimizzare i costi. Ecco una rapida guida con validi consigli per risparmiare sull’ assicurazione autocarro.

Assicurazione autocarro : come risparmiare

Una delle voci che incide maggiormente sul costo dell’assicurazione autocarro o furgone è il peso complessivo che il mezzo può trasportare a pieno carico. Si risparmia molto sugli autocarri fino a 35 quintali, mezzi che si possono assicurare anche con le agenzie low cost che operano tramite i canali web. L’indicazione del peso complessivo è quindi uno dei fattori da valutare al momento dell’acquisto del mezzo. In alcuni casi anche i SUV possono essere immatricolati come autocarro, questo fattore incide sul calcolo del premio assicurativo annuale.

Nel settore delle assicurazioni è nota una concorrenza molto agguerrita, si può sfruttare questo fattore a proprio favore, cercando l’offerta migliore tra i siti di comparazione, in alcuni casi ci sono compagnie che offrono fino al 30% di sconto per chi assicura più mezzi, ad esempio un mezzo per uso privato ed un veicolo commerciale, oppure per chi sottoscrive una polizza vita o un pacchetto di previdenza complementare. Ulteriore caratteristica che fa risparmiare è la personalizzazione delle offerte, molte polizze standard includono infatti delle garanzie accessorie che in molti casi sono inutili, è importante quindi scegliere le coperture secondo le reali esigenze e il tipo di utilizzo del mezzo.

Per gli autocarri che sono intestati ad una persona fisica infine, si può risparmiare grazie ai benefici introdotti dalla Legge Bersani, in questo caso si eredita la classe di merito migliore raggiunta, è valido anche l’attestato di rischio intestato ad un convivente o da un membro del proprio nucleo familiare, certificato dallo stato di famiglia.

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