Detrazioni fiscali ristrutturazione 2018 : cosa ci aspetta

Se siete in procinto di ristrutturare casa, allora ci sono ottime notizie per voi. È fresca fresca la notizia, che il bonus per le detrazioni fiscali per la ristrutturazione è stata prorogata a tutto il 2018. L’argomento è stato infatti trattato il 28 settembre con la Commissione Ambiente della Camera dal Ministro delle Infrastrutture Delrio. Il Governo ha tutte le intenzioni di procedere ad una legge di stabilità per questo argomento, incentivando soprattutto i condomini a ristrutturare. Visti i recenti danni causati dai vari sismi, si sta parlando di unire il sismabonus (ancora in trattativa) con il bonus di riqualificazione energetica. Il bonus sarà inserito all’interno della prossima legge di Bilancio.

La proposta prevede una detrazione del 50% per ristrutturazioni di edilizia semplici fino ad una spesa di 96 mila euro, un ecobonus del 65% per interventi di efficienza energetica, una detrazione del 50% Iva pagati per acquisti di case di classe A e B e una cedolare netta del 10% sugli affitti e canoni concordati. I bonus saranno anche allargati alla riqualificazione della città, agevolando quindi tutti quei lavori che migliorano la parte urbana finanziata dai privati (interventi di verde urbano, facciate dei palazzi, ecc.). Sarebbero anche previsti incentivi e diminuzioni dell’aliquote per l’utilizzo di tutti quei mezzi o tecniche che prevedono un aumento del risparmio energetico e a basso impatto sull’ambiente.

Per quanto riguarda il Sismabonus invece, l’agevolazione fiscale con le relativi detrazioni può essere richiesta per tutti i lavori che sono iniziati dal 1° gennaio 2017 fino a tutto il 2021. Gli sconti varieranno dall’efficacia e dall’immobile che si intende ristrutturare, ha sottolineato Delrio nella conferenza. Per l’ufficialità del bonus bisognerà aspettare l’approvazione della Legge, verificando così le percentuali accettate e i casi in cui verranno somministrate le detrazioni. Se l’estensione del bonus sismico dovesse finalmente passare (sarebbe la prima volta che verrebbe trattato anche questo punto), i lavori per la costruzione di edifici anti-sismici (prevenzione sismi), lo smaltimento dell’amianto e la manutenzione degli edifici pubblici e dei capannoni delle imprese, sarebbero finalmente compresi nei lavori di normale amministrazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title="" rel=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>