Conti correnti di base: convengono veramente?

conto

I conti correnti di base non convincono. L’esperimento lanciato in via promozionale lo scorso mese di giungo sembrava poter rappresentare una boccata d’ossigeno per molti risparmiatori italiani. E i conti di base sembravano poter spopolare nel giro di poco tempo. Ma ad oggi, vale a dire sette mesi più tardi della loro entrata in vigore, si può affermare che i conti di base hanno avuto scarso successo.

Che cosa sono i conti correnti di base?

L’idea dei conti di base è assai semplice ed anche convincente. Si tratta di conti correnti che ogni banca, istituto di credito e ufficio postale ha proposto ai propri correntisti con la formula del low cost. Attenzione: i conti di base non sono mai stati presentati come conti assolutamente gratuiti, ma, piuttosto, come conti di base low cost. Dunque con spese contenute e alla portata di tutti i risparmiatori.

Quanto si risparmia con i conti correnti di base?

Il problema sta tutto qui: secondo le indagini fatte da Altroconsumo in merito ai conti di base offerti da Poste Italiane e da sei grosse banche (Intesa Sapaolo, Unicredit, Mps, Ubi, Bnl e Bpm) i conti di base hanno poco di low cost. La spesa media calcolata è pari infatti a circa 50 euro. E ci sono punte massime che superano i 70 euro come nel caso della Banca Popolare di Milano e di Monte dei Paschi. Per completezza occorre aggiungere che i dati ufficiali, quelli per intenderci che verranno comunicati da un Osservatorio ad hoc presso il Ministero dell’Economia, ancora mancano.

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