Modulo di sollecito pagamento fatture: come compilarlo in maniera corretta

Ogni professionista sa che potrebbe trovarsi nella situazione di dover richiedere un sollecito di pagamento per una fattura. È una situazione spiacevole, questo è certo, ma è utile sapere come ci si deve comportare, così da non perdere tempo e dare subito il via alla giusta proceduta. Vediamo, quindi, cosa si deve fare in caso di sollecito fatture.

La prima cosa da sottolineare è che questa tipologia di richiesta di pagamento va effettuata attraverso un modulo specifico, che deve essere completato in maniera corretta in tutte le sue parti. Un sollecito di questo tipo serve per non ricorrere immediatamente alle vie legali, ma richiedere allo stesso tempo l’adempimento dell’obbligo di pagamento. Si tratta, quindi, di un ottimo strumento nella mani del creditore, che può sfruttare proprio questo sollecito per cercare di ottenere qualcosa dal debitore.

A questo punto, quindi, è importante andare a vedere quali sono i modi in cui questa richiesta va compilata, quali sono i termini di emissione della fattura e quando si può far partire il sollecito, con la applicazione degli interessi di mora. Cerchiamo, quindi, di far luce su questi aspetti.

La prima cosa da dire è che si devono rispettare quelli che sono i tempi di emissione della fattura. Questi non sono standard, ma variano in base ai casi. In linea generica possiamo dire che se si tratta di una vendita di beni mobili, allora l’emissione deve avvenire contestualmente o alla consegna o alla spedizione degli stessi. Se, invece, si tratta di beni immobili, allora il tutto deve avvenire nel momento in cui si stipula il contratto. Il terzo, e ultimo, caso da prendere in considerazione è quello della prestazione di servizi, che prevede l’emissione della fattura da parte di chi effettua la cessione nel momento in cui si ha il pagamento della prestazione.

Specificato questo, quindi, si deve capire quando si può iniziare a parlare di sollecito di pagamento fattura. Ci deve essere un ritardo nel pagamento e questo va da sé, ma di quanti giorni? Possiamo dire che il mancato pagamento di una fattura entro i termini previsti fa scattare il diritto di richiedere un sollecito e questo può avvenire entro 30 giorni dalla data di consegna delle merce o dalla data di ultimazione della prestazione. Purtroppo, oggi come oggi moltissimi sono i professionisti che si trovano in questa condizione e che, quindi, si vedono costretti a ricorrere a delle procedure per il recupero dei crediti.

In questo caso, esiste un modulo, gratuito, che può essere compilato e inviato al debitore, prima di adire le vie legali. La lettera in questione può essere usata per il primo e per il secondo sollecito, nonché per la costituzione in more. Devono essere chiaramente specificati tutti i dettagli in merito alla fattura e in merito al debitore e quest’ultimo viene richiamato al pagamento entro una data fissata.

Naturalmente, spesso ci si accorda tra professionisti per il pagamento a 60 o 90 giorni: in questo caso, i limiti temporali sopra citati perdono valore, perché sussiste tra le parti in causa un accordo differente. In ogni caso, al termine del periodo valido per il pagamento, il professionista ha diritto a ricevere il pagamento degli interessi per la mancata ricezione dello stesso.

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