Come cancellarsi dal crif

CRIF

Per richiede un prestito oppure un finanziamento di credito al consumo, nei casi di mutui, può capitare che, anche per un ritardo nel pagamento delle rate si può incorrere in una segnalazione nel registro dei cattivi pagatori, in CRIF. Salvo i casi più gravi, ogni volta che si richiede un finanziamento potrà risultare tale iscrizione che rappresenta una garanzia per l’istituto che deve erogare il credito.

Se tutto è stato saldo correttamente, può capitare appunto nei casi di ritardi o disguidi amministrativi, è possibile verificare e richiedere di cancellarsi dal CRIF.

Come cancellarsi dal Crif

Per farlo è opportuno seguire le seguenti modalità, sia che si tratti di persona fisica che di azienda. Si può effettuare registrazione online dal Sito CRIF.COM e, segnalando i propri dati allegando fotocopia di un documento di identità si può verificare la propria iscrizione nel registro dei cattivi pagatori.

Entro 15 giorni lavorativi si può ricevere una visura personale riguardo la propria posizione, all’interno dei dati possono essere indicati i dati del finanziamento, prestito personale o altro che ha avuto come conseguenza l’iscrizione. L’iter per la cancellazione segue dei tempi ben precisi in base al motivo per cui risulta la propria iscrizione. Ad esempio se alcune rate non sono state versate si può richiedere cancellazione solo dopo due anni dall’avvenuto pagamento, fino ad un ritardo di 2 rate deve essere trascorso 1 anno.

Per tutti i casi diversi in cui il finanziamento o prestito non sia stato saldato, non si può richiedere una cancellazione dal crif prima di tre anni.

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